Cosa ha insegnato il Covid all’amore?

Se da un lato la pandemia e la chiusura forzata in casa hanno fatto aumentare le richieste di separazioni, dall’altro hanno invece rafforzato e consolidato le coppie che già avevano una buona affinità.

Le coppie che sono saltate erano quelle che già vivevano un momento di crisi e quelle in cui la quotidianità era fatta di brevi momenti di convivenza tra le mura domestiche. La forzata e prolungata convivenza non ha fatto altro che fare traboccare un vaso già pieno.

Ben diverso è il discorso di quelle coppie che, a causa della vita frenetica dei nostri tempi, non riuscivano più a godere ed apprezzare le piccole cose, i gesti affettuosi, il piacere del trascorrere il tempo insieme. Ecco, per queste coppie, la segregazione in casa è stata un tocca sana. Le coppie hanno avuto infatti a disposizione una grande risorsa: il tempo. Il tempo per stare vicini, giocare, guardare una serie insieme, parlare, godere dell’intimità, mangiare con calma.

Hanno dedicato attenzioni, premura, dedizione alla coppia ed è stato il tempo per ri-innamorarsi. Sono infatti i frammenti di quotidianità che stabilizzano l’intesa. L’amore è infatti consapevolezza. La consapevolezza che, anche attraverso tutte le difficoltà, accanto a noi abbiamo una persona pronta a sostenerci.

I single d’altra parte, hanno scoperto che stare da soli, così soli, è alienante. Anche loro si sono resi conto della centralità dell’amore all’interno della vita. Ne esce la consapevolezza che l’autorealizzazione non esiste. Solo con l’altro vicino , ci si completa.

Ecco allora che l’effetto Covid non è stato poi così negativo sui rapporti di coppia: ha aiutato ad allontanarsi coloro che avrebbero dovuto farlo già da tempo, ed ha consolidato e regalato nuova vita alle coppie che invece avevano perso il focus sulla relazione.

 

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